Bonus ristrutturazioni 2020: lavori ammessi, limiti e come funziona.

Bonus ristrutturazioni 2020: lavori ammessi, limiti di spesa e novità per la detrazione del 50%. Di seguito la guida passo per passo per capire come funziona e quali sono gli incentivi per la ristrutturazione edilizia che è possibile richiedere.

Bonus ristrutturazioni 2020: tutte le istruzioni per capire come funziona, dai lavori ammessi fino ai limiti di spesa previsti.

La detrazione del 50% per i lavori di ristrutturazione edilizia è riconosciuta fino al 31 dicembre 2020, termine fissato dall’ultima Legge di Bilancio.

Grazie al bonus ristrutturazioni è possibile portare in detrazione fiscale del 50% le spese sostenute, entro il limite massimo di 96.000 euro. A spiegare come funziona l’agevolazione è la guida agli incentivi fiscali dell’Agenzia delle Entrate e nelle righe che seguono vedremo punto per punto le regole da seguire.

Non si segnalano novità sui lavori ammessi in detrazione fiscale: il bonus ristrutturazioni 2020 spetta per le spese di manutenzione straordinaria negli edifici singoli, mentre è riconosciuto anche per la manutenzione ordinaria nei condomini.

A partire dal 25 marzo 2020 è possibile trasmettere la comunicazione ENEA dei lavori di ristrutturazione conclusi dal 1° gennaio: si avranno 90 giorni di tempo per l’invio della scheda delle spese sostenute, adempimento necessario per tutti gli interventi che comportano anche un risparmio energetico.

Analizziamo di seguito tutte le istruzioni da conoscere per capire come funziona ora la detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie, quali sono i lavori e le spese ammesse e gli adempimenti richiesti.

- Bonus ristrutturazioni 2020, lavori ammessi, limiti e come funziona

Il bonus ristrutturazioni è la detrazione fiscale del 50 per cento riconosciuta ai contribuenti che effettuano lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria in condominio o in edifici singoli.

Nonostante siano passati anni dalla sua introduzione, sono ancora in tanti a chiedersi come funziona. Il bonus ristrutturazioni, prorogato dalla Legge di Bilancio fino al 31 dicembre 2020, consente di accedere ad un rimborso Irpef per le spese sostenute, fino ad un massimo di 96.000 euro.

A partire dallo scorso anno e anche per i lavori del 2020 è stato introdotto un nuovo adempimento per l’accesso alla detrazione: per i lavori di ristrutturazione che comportano anche un risparmio energetico è obbligatorio l’invio della comunicazione ENEA.

Dopo le prime indicazioni è però necessario scendere nel dettaglio per capire come funziona il bonus ristrutturazioni 2020 e quando spetta. Partiamo dall’elenco dei lavori e delle spese riconosciute in detrazione, sia per gli edifici singoli che per i condomini.

- Bonus ristrutturazioni 2020: elenco lavori e spese ammesse in detrazione

Per capire per quali lavori spetta il bonus ristrutturazioni 2020 è necessario far riferimento alla guida dell’Agenzia delle Entrate, che distingue le spese ammesse per gli interventi in condominio e su edifici singoli.

Nel dettaglio, la detrazione del 50% spetta per:

1. Lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);

2. Interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).

Alcuni esempi di lavori di manutenzione ordinaria per cui è riconosciuto il bonus ristrutturazioni sono i seguenti:

· Installazione di ascensori e scale di sicurezza

· Realizzazione e miglioramento dei servizi igienici

· Sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso

· Rifacimento di scale e rampe

· Interventi finalizzati al risparmio energetico

· Recinzione dell’area privata

· Costruzione di scale interne.

- Bonus ristrutturazioni 2020: detrazione anche per la sostituzione di porte interne

Il bonus ristrutturazioni 2020 spetta anche per la sostituzione di porte interne. Recentemente dal MEF sono arrivati alcuni importanti chiarimenti sui casi in cui è possibile beneficiare della detrazione Irpef del 50%.

La spesa sostenuta per cambiare le porte in casa rientra nella manutenzione ordinaria. Ciò significa che il lavoro è automaticamente detraibile in condominio, mentre sarebbe escluso per gli edifici singoli.

C’è tuttavia una possibilità di accedere al bonus ristrutturazioni per la sostituzione delle porte anche negli edifici singoli: come chiarito dal Ministero, la detrazione del 50% è riconosciuta qualora la spesa rientri in un intervento più articolato di manutenzione straordinaria.

Come stabilito dalla circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 57 del 1998, la spesa sostenuta per interventi singolarmente non agevolabili (manutenzione ordinaria) si somma al totale degli oneri detraibili qualora integrata o correlata ad interventi di categorie diverse per i quali compete la detrazione d’imposta.

Per individuare quali lavori rientrano nel totale di quelli ammessi al bonus ristrutturazione, è necessario considerare il carattere assorbente della categoria di interventi “superiore” rispetto a quella “inferiore”.

In parole semplici, la spesa sostenuta per sostituire le porte interne è detraibile se si tratta di un lavoro di finitura utile per completare i restanti interventi.

Ciò sta a significare che nel caso di manutenzione straordinaria o ristrutturazione su un edificio singolo, la detrazione del 50% può essere calcolata anche per le spese di sostituzione di porte interne (normalmente rientranti nella manutenzione ordinaria), se necessarie per completare il lavoro effettuato nel suo insieme.


- Bonus ristrutturazioni 2020, a chi spetta? Ecco chi può richiedere la detrazione.

Il bonus ristrutturazioni può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia.

La detrazione del 50 per cento sull’Irpef può essere richiesta non solo dal proprietario ma anche dai seguenti soggetti che sostengono le spese:

- Proprietari o nudi proprietari;

- Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);

- Locatari o comodatari;

- Soci di cooperative divise e indivise;

- Imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;

- Soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

- Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita - compromesso - chi ha comprato l’immobile può usufruire del bonus se:

- È stato immesso nel possesso dell’immobile;

- Esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico;

- È stato regolarmente registrato il compromesso.

- L’agevolazione fiscale sui lavori di ristrutturazione può essere richiesta anche a chi esegue lavori in proprio sull’immobile ma soltanto per le spese sostenute per l’acquisto del materiale.

Bonus ristrutturazioni 2020: come pagare?

Una delle principali novità del 2020 sul fronte delle detrazioni è l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti. La necessità di pagare solo con mezzi tracciabili era già prevista per tutti i bonus casa, fattore che quindi non cambia nulla su come pagare.

Per pagare le fatture relative ai lavori rientranti nel bonus ristrutturazioni 2020, bisognerà utilizzare un bonifico bancario o postale parlante, all’interno del quale dovranno essere indicati i seguenti dati:

Causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986;

Codice fiscale del beneficiario della detrazione;

Codice fiscale o Partita Iva del beneficiario del pagamento.

Il bonus ristrutturazioni può essere richiesto anche se i lavori sono stati pagati con un finanziamento.

In questo caso la società finanziaria dovrà pagare tramite bonifico, seguendo tutte le indicazioni per la compilazione (indicando il CF del soggetto per il quale si effettua il pagamento) e il titolare dell’agevolazione fiscale dovrà conservare la ricevuta del bonifico.

Comunicazione ENEA bonus ristrutturazioni 2020: è obbligatoria?

Anche per i lavori conclusi nel 2020, qualora rientranti in quelli con obiettivi di risparmio energetico, sarà necessario inviare la comunicazione ENEA.

L’adempimento, già previsto da alcuni anni per l’ecobonus, è stato esteso ormai due anni fa anche per il bonus ristrutturazioni.

La trasmissione dei dati all’ENEA è necessaria per i seguenti interventi edilizi e tecnologici:

Componenti e tecnologie Tipo di intervento

Strutture edilizie

• riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall’ esterno, dai vani freddi e dal terreno;

• riduzione delle trasmittanze delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi;

• riduzione della trasmittanza termica dei Pavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno Infissi

• riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi Impianti tecnologici

• installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti;

• sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto;

• sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto;

• pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto; • sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto;

• microcogeneratori (Pe<50kWe);

• scaldacqua a pompa di calore;

• generatori di calore a biomassa;

• installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze;

• installazione di sistemi di termoregolazione e building automation;

• installazione di impianti fotovoltaici

Elettrodomestici 2 (solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017)

• forni;

• frigoriferi;

• lavastoviglie;

• piani cottura elettrici;

• lavasciuga;

• lavatrici

Per i lavori conclusi dal 1° gennaio 2020 la comunicazione ENEA può essere inviata a partire dal 25 marzo: è questa la data a partire dalla quale decorrono i 90 giorni di tempo per tutti gli interventi conclusi prima della messa online del portale per i bonus casa 2020. La scadenza è quindi fissata al 23 giugno.

Uno dei dubbi di molti contribuenti riguarda le conseguente in caso di omesso o tardivo invio della stessa. Per chi si chiede se si perde il bonus ristrutturazioni, la risposta è no.

La normativa che ha introdotto l’obbligo di comunicazione ENEA per i lavori ammessi al bonus ristrutturazioni che comportano anche un risparmio energetico non ha previsto sanzioni in caso di mancato invio.

Allo stesso modo, ad oggi non è previsto che in caso di omesso invio venga meno la possibilità di accedere alla detrazione fiscale prevista per i lavori di ristrutturazione, così come per il bonus mobili ed elettrodomestici.

Bisogna tuttavia chiarire che la risposta corretta a chi si chiede se sia o meno obbligatoria la comunicazione ENEA per le ristrutturazioni è che sì, bisognerà effettuare l’invio entro la scadenza prefissata.

L’obbligo è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 per consentire all’ENEA di effettuare il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico ottenuto grazie alla realizzazione degli interventi edilizi e tecnologici che comportano un risparmio di energia o l’utilizzo di fonti rinnovabili e che accedono al bonus ristrutturazioni del 50%.

Bonus ristrutturazioni 2020, come si richiede e quali documenti conservare

La richiesta del bonus ristrutturazioni 2020 dovrà avvenire in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi. Per beneficiare del bonus del 50% sarà quindi necessario indicare gli oneri sostenuti nel modello 730 o nel modello Redditi.

A tal fine sarà necessario conservare i seguenti documenti, anche in caso di future richieste di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate:

Le abilitazioni amministrative in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Se queste abilitazioni non sono previste è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili;

Domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti;

Ricevute di pagamento dell’IMU, se dovuta;

Delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali;

In caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all’esecuzione dei lavori;

Comunicazione preventiva contenente la data di inizio dei lavori da inviare all’ASL, se obbligatoria secondo le disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri;

Fatture e ricevute fiscali relative alle spese effettivamente sostenute

Ricevute dei bonifici di pagamento.